Skip to Content
Martedì, 26 Settembre 2017

I "picchi" di Carl

Nel 1982 Carl ha ereditato 7.200 acri di terra nel North Carolina. Per il decennio successivo egli ha gestito il terreno in modo da favorire lo sviluppo della fauna selvatica locale. Per esempio, ha piantato segala per favorire il ripristino della popolazione selvatica di tacchini nella contea. Per fornire un migliore habitat per quaglie e cervi, ha diradato sezioni del sottobosco, effettuando frequenti, piccoli, incendi controllati.
I “picchi dal collare rosso” sono classificati fra le specie a rischio di estinzione. Essi nidificano nelle cavità degli alberi molto vecchi, ma preferiscono un sottobosco chiaro. Con l’eliminazione di piccole quantità di legname, attraverso gli incendi controllati, a beneficio di quaglie e cervi, Carl ha reso il suo terreno ideale per la vita del picchio.
Nel 1991 Carl ha deciso di vendere una parte del legname presente nel suo terreno. La presenza del picchio dal collare rosso è nota, tanto che Carl ha ingaggiato un ornitologo per determinare il numero dei volatili che vivono nella zona (29 uccelli in 12 colonie). Sulla base della normativa vigente in materia è stato disegnato un cerchio del diametro di 2 chilometri attorno ad ogni colonia con il divieto assoluto di eliminare il legname presente all’interno di questi cerchi. Se Carl decidesse di raccogliere il legname presente all’interno di queste aree protette incorrerebbe in pesanti sanzioni, fino addirittura all’arresto. Sulla base dei dati raccolti dall’ornitologo, si stima che circa il 22% del terreno di Carl sia sotto protezione, e quindi non possa essere utilizzato per la vendita del legname. Ma Carl deve pagare le tasse sul valore pieno del terreno, compreso la parte «vincolata» per legge.
A questo punto Carl decide di cambiare il modo di gestione della sua proprietà. In passato gli incendi controllati per diradare il sottobosco venivano effettuati su circa 50 acri con una rotazione di 5-10 anni. Ora è passato a 300-500 acri all’anno. La sua spiegazione: «Non posso permettermi di lasciare che quei picchi prendano possesso del resto della mia proprietà». L’intento di Carl è quello di eliminare i vecchi alberi nelle aree dove è ancora consentita la raccolta del legname, in modo da privare i picchi della possibilità di andare a nidificare in nuove aree. Le aree, invece, dove sono presenti i picchi, lasciate al degrado, costringeranno i picchi presenti a trasferirsi in altri luoghi, così da liberare l’intera sua proprietà dalla presenza degli animali.
Cosa fareste voi se foste al posto di Carl e delle autorità locali? Dareste più importanza al fattore economico o a quello ambientalista? Come conciliare gli interessi in gioco?