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Giovedì, 14 Novembre 2019

Il Cementificio

Nel 1962 la XXX Cemento ha avviato un cementificio alla periferia di una cittadina. L'azienda ha assunto più di 300 persone della zona e, a partire dal 1970, ha investito 45 milioni di euro nell’impresa. L'impianto, tuttavia, emette una grande quantità di inquinamento ed è causa di costanti vibrazioni e rumore. I residenti hanno presentato una denuncia contro la società, sostenendo che il forte rumore e le vibrazioni causano grossi problemi di salute e, inoltre, riducono notevolmente il valore delle loro proprietà. Chiedono, pertanto, che il tribunale emani un'ingiunzione per chiudere gli impianti fino a quando l'inquinamento e le vibrazioni non siano drasticamente ridotte.
La Società XXX Cemento sta già utilizzando le migliori tecnologie disponibili, il che significava che la richiesta di chiusura, se accolta, porterà alla chiusura a tempo indeterminato.
Il giudice ha rifiutato di emettere l'ingiunzione, poiché ritiene che i costi della chiusura dell'impianto superino i benefici che ne trarrebbero i residenti. Invece di chiudere l'impianto, quindi, si stabilisce che la società debba pagare ai residenti una tassa una tantum a titolo di risarcimento per danni in corso. Tale quota viene calcolata ad un prezzo di mercato pari a quello che gli abitanti avrebbero ricevuto se avessero affittato le loro proprietà.
È stata presa la decisione giusta? Sì? No? Perché?