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Mercoledì, 13 Novembre 2019

Nuove tecnologie

 

Guido Guidi è il responsabile per l’ambiente e la sicurezza di una piccola società di produzione di materie plastiche. Attualmente deve decidere se spendere o meno soldi per una nuova tecnologia che riduce il livello di una particolare tossina nelle acque di scarico che fuoriescono dalla sua fabbrica e finiscono in un lago. I livelli di emissioni della fabbrica sono già nei limiti di legge. Tuttavia, Guido sa che le normative ambientali relative a questa particolare tossina sono in ritardo rispetto agli studi scientifici più recenti. Infatti, uno scienziato dell'università locale, intervistato di recente sul giornale, dice che se i livelli di emissione sono rimasti su livelli così bassi, i pesci del lago e dei fiumi della zona potrebbe presto essere dichiarati «non sicuri» per il consumo umano.

Inoltre, se le aziende della regione non si impegnano in una attività di autoregolamentazione in merito a tale questione, non vi è motivo di credere che il governo possa spingere le aziende a iniziare a utilizzare la nuova tecnologia che, oltre tutto, sarebbe anche molto più costosa sia in termini di tempo che economici.

Bisogna inoltre considerare le ristrettezze di bilancio della Società. Decidere di attivare questa nuova tecnologia comporterebbe dei costi ben oltre il budget preventivato, compromettendo anche il risultato economico della Società per quest'anno.

 Domande per la discussione del caso:

Quali sono le motivazioni che dovrebbero indurre l'azienda ad installare subito la nuova tecnologia?

Quali sono le motivazioni che dovrebbero indurre l'azienda a ritardare l’installazione della nuova tecnologia?

È preferibile che sia il governo ad imporre nuove regole, oppure che l’autoregolamentazione dei privati faccia da traino alle successive decisioni pubbliche?