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Giovedì, 14 Novembre 2019

Smaltimento rifiuti tossici

Silvana Bianchi lavora come impiegata per la XXX servizi ambientali, una piccola società di smaltimento di rifiuti tossici.

La società ha un contratto per lo smaltimento di rifiuti sanitari con un ospedale locale.

Nel corso del suo lavoro, Silvana si imbatte in documenti che rivelano che proprio la sua società ha provveduto allo smaltimento di alcuni rifiuti sanitari in una discarica comunale locale.

Silvana è sconvolta: lei sa che questa pratica è illegale. E anche se solo una piccola parte dei rifiuti medici che gestisce XXX viene smaltito in questo modo, può esserci una grave minaccia per la salute pubblica.

Silvana mette insieme la documentazione e la porta al suo superiore gerarchico, Mario Rossi. Mario dice: "Guarda, io credo che questo genere di cose non sia di nostra competenza. Siamo responsabili della tenuta dei registri, ma non abbiamo alcun responsabilità sulla destinazione dei rifiuti. Suggerisco di lasciare cadere la questione."

Il giorno seguente, Silvana decide di andare più a fondo della faccenda, e parla con Angela Neri, direttore generale della società. Angela è chiaramente irritata. Angela dice: "Queste faccende non sono di tua competenza. Guarda, una piccola azienda come la nostra deve fare i salti mortali per poter competere con la concorrenza e certi tagli sui costi sono necessari, se vogliamo sopravvivere. Inoltre, tutti sanno che la normativa in materia è eccessivamente prudente. Non c'è alcun vero pericolo per nessuno per la piccola quantità di rifiuti sanitari finiti nella discarica comunale. Ritengo la questione chiusa».

Silvana analizza la sua situazione. Il messaggio dai suoi superiori è stato forte e chiaro: c’è il forte sospetto che continuare a parlare di questo problema possa mettere a repentaglio il suo lavoro. Inoltre, finora ha sempre nutrito la massima fiducia sull’operato delle persone che lavorano e dirigono la società: sono sempre state oneste e fidate. Ma lei è stato fortemente turbata da questo apparente disinteresse per la salute pubblica. D'altra parte, Silvana pensa che forse Angela abbia ragione nel sostenere che il rischio sia minimo. Silvana apre l’agenda e trova il numero di telefono di un vecchio amico che lavorava per il giornale locale...

 

Domande per la discussione del caso:

Che cosa dovrebbe fare Silvana?

Quali sono i limiti ragionevoli sulla fedeltà al proprio datore di lavoro?

Sarebbe diverso se Silvana ricoprisse una posizione di maggiore responsabilità nella società?

Sarebbe diverso se Silvana avesse delle conoscenze scientifiche in materia?