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Giovedì, 14 Novembre 2019

La strage del liceo!

Cinquanta anni fa Antonio era uno dei tre studenti che sono andati a loro liceo, XXX, e hanno iniziato a sparare con armi automatiche. Quattordici studenti e un insegnante sono rimasti uccisi. Molti altri studenti sono rimasti feriti, tra cui una ragazza che è stata paralizzata per tutta la vita. I due compagni di Antonio si sono suicidata nella scuola. Antonio è stato catturato e processato come un adulto, dato che aveva compiuto diciotto anni la settimana prima. Il tribunale gli ha inflitto la pena dell’ergastolo.
Mezzo secolo più tardi, Antonio chiede la grazia. Egli sostiene che, dopo cinquant'anni, non è più una minaccia per la società, ed è una persona cambiata. Non è più il ragazzo di diciotto anni che ha commesso il reato, bensì un innocuo uomo 68 anni anni che si rammarica profondamente per quello che è successo, ma che è cambiato in tutti questi anni e che ora non è più la stessa persona che ha commesso il crimine.
I sopravvissuti e le famiglie delle vittime si sono opposti a qualsiasi modifica del regime detentivo di Antonio. Essi pensano che "la vita è vita", e una condanna a vita dovrebbe essere esattamente questo. La donna paralizzata è morta dieci anni dopo l'accaduto, e la sua famiglia sostiene che Antonio dovrebbe continuare a restare in carcere. Anche se Antonio dice di essere cambiato e di essere profondamente addolorato per quello che ha fatto, una sentenza non dovrebbe essere cambiata; ne va della fiducia della gente verso il sistema giudiziario.
Siete la persona designata a decidere. Cosa decidete e perché?