Che cosa vuol dire essere onesti?

Oggi si parla molto di onestà, soprattutto nei comportamenti pubblici: si invocano politici onesti, amministratori onesti.
Che cosa significa questa parola? E' davvero possibile essere onesti fino in fondo nella vita pubblica? quali condizioni sono prerequisite?
Cominciamo con il significato del vocabolo. ONESTO deriva da «onore», e onore è sia la buona reputazione di cui si gode all'interno di un gruppo sociale, sia l'intima consapevolezza della propria dignità. Chi agisce conformemente a tale consapevolezza, evita di macchiare la propria coscienza e, in una società buona, è stimato, è chiamato appunto «uomo onesto».
L'importanza del vocabolo appare pure dall' abuso che se ne fa: infatti, ‹‹uomo d'onore» può venire a significare, a un certo punto, uno che si regola secondo le norme di una società delinquenziale, che non «sgarra» rispetto alle regole interne del suo gruppo, e però non tiene affatto in conto l'onore nel senso vero del termine, cioè la conformità alla propria coscienza, l'agire morale in senso pieno. Essere onesto vuol dire dunque rispettare i dettami della coscienza e le prescrizioni della legge secondo tutto alloro ambito.
Ancora un' osservazione: il termine latino «honestas» significa anche «bellezza». A esso sottostà l'intuizione che l'agire morale è una cosa bella da vivere, una cosa che dà un profondo godimento allo spirito, che rende lieta e gioiosa la vita di una società.
È sufficiente, per essere onesti, essere a posto con le norme positive? Certamente è già molto essere a posto con le norme positive, ma c'è una parola del vangelo che ci ammonisce: Guai a chi paga la decima sulla menta e sul cumino e trascura le prescrizioni più gravi della legge, cioè la giustizia, la misericordia, la fedeltà.
C'è, infine, una grave domanda che le società moderne devono affrontare: esistono leggi, come quella del finanziamento dei partiti, congegnate in modo da rendere così difficile la loro osservanza pratica che le stesse persone oneste e prive di interessi propri sono indotte a violarle?
Mi limito a porre la domanda; uno dei nodi della riforma della politica e dei partiti è appunto di porre regole legali che prevengano comportamenti illegali o che comunque non li favoriscano, permettendo davvero a tutti i cittadini onesti di partecipare con serenità al governo della cosa pubblica.

Viaggio nel vocabolario dell'etica

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