La giustizia è la virtù più importante?

Dopo aver visto come la coscienza sia una realtà fondamentale nel campo dell'etica, vogliamo capire un'altra parola assai importante nel vocabolario che stiamo sfogliando: GIUSTIZIA.
Quando si parla di «etica pubblica», si fa per lo più riferimento alla giustizia.
Tuttavia spesso ci si dimentica che essa è una delle virtù della quadriga classica, delle quattro grandi virtù umane:
- giustizia,
- prudenza,
- fortezza,
- temperanza.

Con questo gli antichi volevano sottolineare che non c'è vera giustizia se non nasce dalla prudenza, se non sa usare quando è necessario anche la forza, se non sa moderarsi come deve.
Dunque la giustizia è se stessa In un insieme più vasto, pur se è certamente una virtù determinante per tutto il rapporto sociale, ed è stata studiata, discussa nelle sue radici.
Il significato del termine «giustizia» nel mondo biblico e nel mondo classico è un po' diverso. Riferendoci al secondo - come fa il nostro vocabolario -, notiamo che alla base della parola «giustizia» c'è la parola «giusto»; giustizia è quel valore per cui ciascuno ha ciò che gli compete e dà agli altri ciò che compete loro. Giustizia è dunque quel valore sociale per cui si riconoscono i diritti altrui così come si vorrebbero rispettati i propri.
Le conseguenze di tale definizione sono tante, sia nei rapporti sociali che in quelli pubblici.
E la Bibbia che cosa intende per giustizia?
Certamente quello di cui abbiamo detto fin qui, ma anche qualcosa di più. Quando, ad esempio, parla della giustizia di Dio, Paolo allude alla qualità per cui Dio salva tutti gli uomini, anche se indegni.
Dunque, la giustizia non è solo la virtù che conserva i rapporti giusti, ma è un valore costruttivo, che crea dignità e, nella nostra tradizione, non va mai disgiunta dall'amore. Giustizia e insieme amore sono realtà necessarie per la felicità dell'uomo.

Viaggio nel vocabolario dell'etica

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